Il “mio” viaggio nel cinema, era una tesina pre-esame che dovevo svolgere per Teoria e Tecnica del Montaggio, materia del corso di laurea in Scienze e Tecnologia del Cinema, Televisione e Fotografia.

Avevo precedentemente frequentato per 4 anni il Corso di Laurea in Informatica, perdendo quasi tutti i capelli e incagliandomi su una materia rognosa, finendo così nel buco nero dell’impossibilità di rimandare ulteriormente il servizio militare. Avendo fatto richiesta di svolgere il servizio civile ed essendo residente a Bologna, ho fortunatamente sperimentato l’arte di bibliotecario (tecnico computer e assistente dei professori agli esami) al dipartimento di Matematica per la facoltà di Economia.
Il preside di dipartimento, caro professor Alliney, sapendomi indeciso e bloccato sugli studi, mi spronò a non abbandonare l’università e seguire piuttosto la via di ciò che amavo fare. E grazie al suo consiglio, che ancora apprezzo, mi sono iscritto alla suddetta facoltà, che a dispetto della precedente, mi trovava finalmente a mio agio, pochi nerd, età molto mista, contenuti nuovi e più stimolanti, e soprattutto arrivavano dei buoni risultati.

Il video realizzato è la rappresentazione di una vita eseguita mettendo insieme spezzoni di film . Un individuo film, un essere a sé, dall’infanzia all’età adulta, passando per esperienze, gioie, dolori, lezioni.
Poteva essere il 2001, e per la mia esperienza fino a quel momento, rappresentava sia interiormente che educativamente ciò che mi rispecchiava.
Ero inizialmente esaltatissimo del lavoro che è stato apprezzato notevolmente anche in sede di valutazione, anche se, nel montaggio, come in informatica, esiste sempre una versione più aggiornata, sia tecnicamente che per contenuti. Quindi dopo qualche tempo iniziavo a vedere i piccoli difetti come enormi, valutare cambiamenti tecnici o stilistici, e ci ho messo parecchio tempo per accettarlo come immagine di me in quel momento, in quanto mio viaggio nel cinema sperimentato nel 2001.

Alcune scene sono emblematiche, come lo sono i relativi film scelti. Alcuni a tutt’oggi rimangono preferiti. Nonché classificabili in film-terapia. Una disciplina di applicazione liberamente personale, e per fortuna!
Alcune peculiarità umane che bucano lo stomaco con l’emozione che portano con sé, mi commuovono al solo ricordo. Al ricordo di cosa riuscivano e riescono ad agganciare, riesumare, smuovere.
Continua…?

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