E’ il sentimento che mi pervade. Poi mi chiedo se è davvero un’emozione, un capriccio, o una sega mentale. E mi rispondo da solo.
Ho già scritto varie volte di quanto tutto ciò che è esterno a me sia messo lì apposta per mettermi alla prova. Per consentirmi di non considerarlo la causa della mia scarsa energia. Non esistono cause esterne. Certo, detto così è difficile crederci, almeno inizialmente. Ma non per me. Perché già l’ho compreso. Ma ci ricasco. E continuo a giudicare me stesso su una concezione basata sul passato. Di conseguenza la porzione di realtà che vedo è ristretta. Mi rivedo ieri in una condizione più libera di questa, condizione odierna che considero una vera e propria guerra mondiale, ed in un certo senso cado nella considerazione del rimpiangerla. Quasi come se, e qui mi ricollego, nonostante in quella condizione comunque mi impegnavo nel mio percorso di “andare avanti”, oggi camminassi sui detriti, e dovessi ripartire da molto più indietro, ogni giorno più indietro, ogni notizia più indietro, ogni stupida restrizione più indietro…

Siamo allo scoccare di un intero anno in cui questo inganno globale continua e c’è addirittura chi dice a ragion veduta che non se ne uscirà. Uscire inteso come ritornare al “prima”. Vecchio discorso, si stava meglio quando si stava peggio?
Tutto intorno mi sembra davvero che l’anidride carbonica respirata per mesi dietro a quei bavagli abbia fritto il cervello alla stragrande maggioranza delle persone. E’ talmente chiaro e limpido per me che vedere la loro totale identificazione in quell’inganno mi deprime sempre di più.

Chiaramente so che non mi serve a nulla, ma vengo sopraffatto dalla voglia di picchiare determinati terricoli nei loro comportamenti indotti, oltre alla loro voglia di esercitare il caporale o addirittura bulli di turno, compresi educatori e giornalisti, coloro che avrebbero un ruolo di maggior responsabilità. Ma anche questo so che non è appannaggio mio, Virgilio mi distoglierebbe allo stesso modo che nella Divina, perché destinati oltre.
Per alcune questioni legate perlopiù a ruoli e compiti, la loro preservazione mi rende a volte una sorta di fuggitivo braccato (benché solo nella mia fantasia), perché individualmente pensante e non allineato. Anche tra i non allineati, da chi scrive o chi trasmette, non riesco a ricevere comunque un pensiero allineato al mio.
Vedo oggi come un anno fa che è una questione globale, la politica locale è soltanto un’agenda dislocata del piano. Eppure c’è chi si sofferma sui ruoli e personaggi politici, come fossero artefici…

D’altronde però nei decenni scorsi l’agenda aveva un piano di avanzamento che apparentemente eludeva i contesti locali. Chi vinceva campionato o elezioni, non influiva su ciò che sarebbe comunque dovuto succedere. Ecco. Probabilmente è proprio così. Doveva comunque succedere, e la scelta animica di parteciparne mi trae all’interno con la mia posizione scomoda. Questo è semplicemente il mio ruolo con il compito annesso alla scelta. Sì, perché ho scelto individualmente, non ho beccàto come le galline… C’è chi pensa di poter far qualcosa per cambiare lo scenario. Io rido all’idea.
Non ho intenzione di nascondermi e nemmeno lottare. Vorrei farmi tranquillamente i cazzi miei. Ma sono costretto a riconsiderarli. Riconsiderarli come attuabili? No di certo. Riconsiderarli come allineati al mio scopo. Potrei aver perso le gambe o la vista, vivere una “vera” malattia grave o una reale disgrazia, quindi devo necessariamente ripristinarmi.

Poi mi dico, ma io, che sono Estremamente Fortunato, e sempre lo sono stato, di cosa mi sto lamentando? Oltre a tutte le agevolazioni che la vita mi ha sempre dato, a livello intellettuale e fisico, economico e fatale, posso ammettere di essere arrivato ad un punto (chiaramente da perfezionare per ancora tantissimo tempo) in cui Io Penso con la mia testa, Leggo i Segni. Di cui la mia esistenza è piena. Ascolto e Sento dentro di me, esercizi di grande impegno e altrettanto remunerativi. Ho interessi che vanno oltre i tre bisogni primordiali dell’uomo, e la cosa mi lusinga. L’energia sotto le mie dita mentre scrivo è la stessa di cui sono fatto, materiale di cui sono fatte le stelle, la polvere cosmica che ho studiato, dell’affascinante universo di cui non siamo che un piccolissimo scherzo. Forse pensavo fosse il mio ruolo quello di spettatore testimone allo spostamento nella quarta dimensione per viaggiare nei mondi, quando poi il dubbio che quei mondi siano già qui è intervenuto…

E’ una questione di pigrizia. Il vecchio leitmotiv per cui pensiamo che arrivati ad un punto e fermandosi, si rimanga a quel livello. Proprio no. Ho perso l’allenamento, ho tra le altre mancanze smesso di essere grato, sebbene da poco, ma il contrappasso è stato fatale.

Riporto due citazioni che ho utilizzato negli ultimi mesi e a cavallo del 2021, diametralmente attinenti alla materia ed all’energia ma relativi alla lettura del periodo.
– “E’ più difficile mantenere l’equilibrio della libertà che sopportare il peso della tirannia”
Simon Bolivar
– “Troveremo infine la pace. Sentiremo gli Angeli. Vedremo il ciello brillare di diamanti”
Anton Pavlovic Checov

Nonché questa mia originale, che forse dovrei ricordare più spesso:

Se cercando ciò che desideri, rifiuti di partire da ciò che hai, perderai sia la fine che l’obiettivo.

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