Proprio così. Stasera la trasformazione dell’alcool in spirito è lontana. Già ieri ripensavo a quel capolavoro. Quel meraviglioso affresco medievale di storia, architettura, socialità e religione in cui Aliena, ottiene un’opportunità non indifferente di rinascita. Ne I pilastri della terra, lei si guadagna involontariamente un ruolo principale nella narrazione finale, che le regala una nuova vita.
Eppure, inizialmente stronzetta, negheremmo l’evidenza nel dispiacerci di come gli eventi del destino l’abbiano fermata, punita, anche ingiustamente. Come nelle ultime parole di Babaji, per Aliena vale la legge del peccatore, che non lo nasce, ed il santo neppure, dipende tutto da come percorri la strada, anche se impervia.
Ma come per l’esempio dell’articolo precedente, la sofferenza, accolta ed accettata, scivola finalmente via, per regalare nuove ipotesi. Nuove dinamiche. Opportunità. Si cerca di prevedere la settimana, o il mese, la stagione, e l’attenzione al momento viene meno. Nel momento presente la sofferenza andrebbe accolta e non rimandata o contrastata. Unico modo per passare avanti.

Evidentemente. Evidentemente la testa non è stata battuta abbastanza forte. D’altronde anche la soglia del dolore non è standard. Oggi ancora vedo divisioni e lotte per paura, imposizioni, convinzioni, identificazione, egoismo, giudizio, veleni…
Quindi non è mai cambiato nulla. Da sempre.
Eppure quel piede rotto che ti costringe a rallentare, quel piccolo o grande incidente o evento che ti ferma dalla solita frenesia del nulla, che ti suggerisce di fermarti e riflettere interiormente, a sentire, a pensare individualmente, che occasione persa.
Che dolore.
Non sto parlando di quel che mi circonda, non mi riferisco degli altri. Mi sto chiedendo cosa non vedo, non colgo, dove mi fermo e resisto, anziché accogliere, accettare e andare avanti. In questo periodo ancora soffro le fazioni, le idee diverse, le convinzioni, cerco ancora motivi e significato.
Il significato è difficile, ma l’esempio e l’indicazione chiari. Sebbene io sia sereno (o presunto tale), perché mi capita di vederlo?
Inutile che io mi fermi, nel soffrire la situazione globale, devo imparare a passare avanti. Per evitare di perdere tempo. Che è imperdonabile.

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